Comunicato conclusivo

ottobre 26, 2010

TRE GIORNI CONTRO IL SALONE DEL GUSTO E IRRUZIONE ALLA CONFERENZA FINALE

irruzione a terra madre

Si è conclusa la tre giorni di contestazione del Salone del (dis)Gusto di Torino 2010, che ha visto in piazza attivisti determinati a farsi portavoce degli animali fra i visitatori e gli organizzatori del Salone.

Slogan, cartelli, striscioni, volantini e video sulla sofferenza degli animali da allevamento (intensivo o biologico) hanno affiancato la tre giorni organizzata da “Slow Food” e finanziata (tra gli altri) dal Ministero dell’Agricoltura, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Torino, ricordando a tutti chi fossero gli ospiti più numerosi della kermesse: gli animali non umani fatti a pezzi e venduti negli stands.  La morte e la sofferenza degli animali suona ancora più scandalosa in una manifestazione che si ritiene etica e vanta di promuovere la sostenibilità ambientale, il cibo biologico e “di qualità”, il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle popolazioni del terzo mondo; manifestazione non a caso associata all’evento internazionale “Terra Madre”.
Per contestare in modo incisivo il massacro degli animali e la crudeltà degli allevamenti cosiddetti “sostenibili”, alcun* attivist* hanno deciso di dare voce agli animali durante la cerimonia conclusiva di “Terra Madre” che si è tenuta al PalaIsozaki domenica 24 ottobre alla presenza di migliaia di delegati da tutto il mondo e della stampa nazionale e internazionale.

Mentre venivano distribuiti centinaia di volantini (scaricabili qui) e veniva srotolato uno striscione che recitava “CARNE = MORTE”, un attivista mascherato da maiale sanguinante è riuscito a raggiungere il palco crollando a terra davanti ai relatori in procinto di discutere il documento sull’alimentazione “sostenibile”. Nel frattempo un’attivista saliva sul palco con il megafono chiedendo alcuni minuti per poter dare voce a ognuno dei polli, dei pesci, dei maiali, dei conigli, dei bovini e di tutti gli altri individui che vengono sfruttati e sterminati senza pietà ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo negli allevamenti industriali e nelle fattorie di tutto il mondo.

Messi di fronte alla propria proclamazione di attenzione alla democrazia, ai diritti dei più deboli ed al dialogo, gli organizzatori del Salone hanno dovuto lasciare qualche minuto di spazio agli animali e a chi ha deciso di parlare della loro sofferenza.
Abbiamo così potuto gridare che non c’è nessuna giustificazione allo sfruttamento. Non la specie di appartenenza della vittima, non la tutela dell’ambiente, non la lunghezza delle catene o l’ampiezza delle gabbie possono decidere della vita o della morte degli animali. Abbiamo potuto gridare che la schiavitù dei non umani deve cessare, e che tutti gli allevamenti devono essere aboliti.
Numerosi gli applausi, numerosi i fischi.
Segno questo della contrapposizione tra chi vuole difendere il proprio privilegio di appartenere alla specie più forte, libera di uccidere per “gusto”, e la crescente sensibilità che si sta diffondendo fra gli stessi consumatori di carne, latte, uova.
Alla fine dell’irruzione sul palco, il “maiale insanguinato” e l’attivista animalista sono usciti tenendosi per mano: forse un simbolo della solidarietà fra gli animali vittime dei macelli e gli animali umani che lottano per la loro liberazione.

Nei prossimi giorni potrete trovare una breve rassegna stampa sulla contestazione su www.noncegustonelsalone.wordpress.com.
Segnaliamo nel frattempo il seguente articolo de La Stampa di Torino, corredato di foto dell’irruzione e del presidio, e un video prodotto da un attivista durante la tre giorni.
Articolo “La Stampa”
Video EticaForum

Ringraziamo di cuore tutti gli attivisti che hanno aderito e partecipato all’iniziativa!

Gli animali non vengono ascoltati.
TOCCA A NOI GRIDARE NO ALLA STRAGE!

maiale insanguinato

noncegustonelsalone@gmail.com
www.noncegustonelsalone.wordpress.com

Appello alla mobilitazione – 22-24 ottobre

ottobre 4, 2010

Comitato NonC’èG(i)ustoNelSalone

22-24 OTTOBRE:

TRE GIORNI DI MOBILITAZIONE CONTRO IL SALONE DEL GUSTO DI TORINO

APPUNTAMENTI

I presidi si svolgeranno nelle seguenti date e orari, davanti all’ingresso della fiera, al Lingotto di Torino (via Nizza 280)

VENERDI’ 22 – SABATO 23 – DOMENICA 24

DALLE ORE 10 ALLE ORE 22

INVITIAMO QUINDI GLI ATTIVISTI A PARTECIPARE IL PIU’ POSSIBILE IN BASE ALLA PROPRIA DISPONIBILITA’.

CHIEDIAMO DI CONCENTRARE LE PRESENZE DOMENICA 24, GIORNO DI MAGGIORE AFFLUENZA.

PER CHI NON POTESSE PARTECIPARE DOMENICA SUGGERIAMO DI PARTECIPARE SABATO, ALTRA GIORNATA MOLTO FREQUENTATA DAI VISITATORI.

Chi è disponibile a dare una mano per l’organizzazione dei presidi può contattare il Comitato:

noncegustonelsalone@gmail.com

Come raggiungere Lingotto Fiere Torino

Ai presidi verranno esposti striscioni contro il massacro degli animali, mostrati video sui macelli, distribuito materiale antispecista per dare visibilità a questa strage silenziosa.

Il volantino che verrà distribuito ai visitatori è disponibile sul sito del Comitato contro il Salone del Gusto alla pagina materiali

Chiediamo a tutti gli attivisti di stampare e distribuire ovunque il volantino, anche in altre città, per diffondere la voce degli animali!

Le adesioni alla contromanifestazione possono essere inviate alla casella di posta del Comitato e verranno via via aggiunte alla pagina dedicata

noncegustonelsalone@gmail.com

www.noncegustonelsalone.wordpress.com/

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE ANIMALISTA E ANTISPECISTA CONTRO LA CELEBRAZIONE DI UN MASSACRO

22-24 OTTOBRE: SALONE DEL GUSTO DI TORINO

PER LA REGIONE E IL COMUNE LA STRAGE DEGLI ANIMALI È NORMALE AMMINISTRAZIONE…

Nei giorni 21-25 ottobre si svolgerà a Torino il Salone del Gusto, organizzato e finanziato da Slow Food, Regione Piemonte, Comune e Provincia di Torino, ed altri.
Fra decine di conferenze, dibattiti, stand della “cultura” gastronomica locale e non, sarà massiccia la presenza di qualcuno che per le istituzioni e le industrie è soltanto un oggetto da vendere: gli animali non umani.
Innumerevoli polli, maiali, bovini, pesci affolleranno il salone sottoforma di salami, prosciutti, bistecche, formaggi, uova, prelibatezze che nascondono come sappiamo sfruttamento e violenza sistematica.
Una fiera rivolta a chi apprezza la gastronomia “tradizionale”, locale, che sostiene i piccoli produttori, che ammicca alla sostenibilità ambientale, alla decrescita e persino al “benessere animale”.

Contestiamo apertamente questa celebrazione di una strage quotidiana!

  • Tocca a noi denunciare la schiavitù e l’uccisione degli animali nei macelli e negli allevamenti, sia in quelli intensivi sia in quelli “sostenibili”
  • Tocca a noi denunciare la produzione di carne, latte e uova perchè sono il prodotto di questa schiavitù e pertanto devono essere aboliti
  • Tocca a noi denunciare la connivenza delle istituzioni che promuovono e finanziano iniziative come questa
  • Tocca a noi denunciare e contestare gli stati “civili” e “democratici” che sostengono le industrie dello sfruttamento animale con miliardi di denaro pubblico
  • Tocca a noi denunciare la mobilitazione degli opinionisti per giustificare questo olocausto silenzioso sui giornali e sugli schermi televisivi e l’iscrizione a libro paga di medici e scienziati per stigmatizzare vegetariani e vegani e per difendere le fabbriche di morte.

Se non denunciamo noi tutto ciò, chi deve farlo?

  • Tocca a noi ricordare che la decrescita non è “felice” se propugna l’esistenza dello sfruttamento e dei mattatoi
  • Tocca a noi ricordare che la sostenibilità ambientale non ci interessa quando è costruita sui cadaveri dei più deboli, di qualsiasi razza, sesso o specie essi siano
  • Tocca a noi ricordare che il benessere animale è una contraddizione in termini, se gli animali sono sfruttati e uccisi
  • Tocca a noi parlare di tutto ciò e lo faremo, in tanti e determinati.

Per questo motivo, abbiamo costituito il Comitato NonC’èG(i)ustoNelSalone, aperto a tutte le realtà associazioniste, informali, individuali, per organizzare la contestazione al Salone del Gusto di Torino.
Per il suo alto valore simbolico, per l’impatto sull’opinione pubblica e su chi sostiene gli sfruttatori, vogliamo che questa contestazione raccolga le forze di tutti gli animalisti sinceramente interessati a combattere l’esistenza di ogni allevamento ed ogni mattatoio.
Chiediamo quindi alle realtà interessate di aderire alla mobilitazione, ma soprattutto di partecipare attivamente ai lavori del Comitato. L’obiettivo sarà quello di organizzare 3 giorni di controinformazione e contestazione al Salone, dal 22 al 24 ottobre.

Gli animali non vengono ascoltati.

TOCCA A NOI GRIDARE NO ALLA STRAGE!

Per informazioni su prossime riunioni del Comitato, su come partecipare all’organizzazione e sugli eventi del 22-24/10: noncegustonelsalone@gmail.com


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